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Addio a Celso Battaglia, il sopravvissuto di Vinca

Lauretta e Celso Battaglia

Si è spento a 84 anni uno dei sopravvissuti alla strage nazifascista avvenuta nel paese di Vinca il 24 agosto 1944, che contò 174 morti

FIVIZZANO — Celso Battaglia era nato a Vinca, aveva undici anni quando fu coinvolto dalla terribile esperienza che segnò il suo paese come altri della Lunigiana. 

La sua sopravvivenza la raccontò nel suo libro 'Vinca – la sua storia e il suo martirio', un evento che lo segnò profondamente per tutta la vita.

Sposato dal 1956 con Lauretta Federici – anche lei vinchese e sopravvissuta alla stessa strage – lascia tre figli e i nipoti.

La Sezione Mutilati e Invalidi di guerra di Aulla Lunigiana, appreso con profondo dolore l'improvvisa scomparsa di Celso Battaglia, ha voluto esprimere il suo cordoglio. 

"Nativo del paese di Vinca, - racconta il presidente dell'Anmig aullese cavaliere Dino Gerni - a 11 anni fu testimone con un'altra ragazza, che poi diventerà sua moglie, della strage che si perpetrò in quella valle, con l'intero paese bruciato e atrocità inenarrabili su donne e bambini con 174 vittime. Quei tristi ricordi Celso Battaglia li ha scritti su alcuni libri e raccontati nelle scuole, anche in occasione delle Giornate della Memoria organizzate con l'ANMIG di Aulla-Lunigiana, affinché gli studenti avessero piena conoscenza dei tragici fatti e sia sempre più apprezzato il valore della pace.Tutti gli anni nel giorno del 24 agosto, Celso Battaglia era in prima fila a Vinca per organizzare e guidare la commemorazione che portava su quel luogo tante Associazioni e bandiere, per non dimenticare."

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