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Una telefonata dal fondo del canalone poi silenzio

Acrobatica operazione per recuperare il corpo dell'escursionista precipitato per 400 metri. Aveva chiesto aiuto dopo essersi rotto un braccio

COMANO — Le condizioni migliori del meteo dopo l'ondata di maltempo dei giorni scorsi hanno permesso di riprendere stamattina i tentativi di recupero del corpo dell'escursionista disperso da giorni e individuato ieri in fondo a uno stretto canalone dall'elicottero EH 101 della Marina Militare di Luni (vedi articolo correlato). Le operazioni, come già era emerso nelle scorse ore, sono state particolarmente complesse per la morfologia del territorio. Nel punto in cui si trovava il cadavere, infatti, la parete è verticale e ci sono ciuffi d'erba e sassi. 

Dal Cinquale si è levato in volo un elicottero del soccorso alpino. I soccorritori si sono calati con un verricello in fondo alla gola. Tra loro anche un medico del 118 che ha constatato il decesso e identificato il cadavere.

Come ipotizzato fin dai primi istanti, il corpo in fondo alla gola appartiene a un uomo della Nuova Zelanda con passaporto statunitense che nel primo pomeriggio di domenica era partito da Comano per raggiungere la vetta del crinale. A un certo punto del percorso, però, è scivolato in un canalone, 400 metri più in basso del sentiero tra il Passo Del Lagastrello e il Passo del Cerreto, in provincia di Massa Carrara. Da qui ha lanciato via telefono un'ultima disperata richiesta di aiuto dopo essersi fratturato un braccio e contuso una gamba. 

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