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I capi di Stato ricordano l'eccidio di Vinca

Mattarella: "Steinmeier, l'Italia le è grata per avere voluto intervenire qui, oggi". Il tedesco: "Provo vergogna, chiedo perdono"

FIVIZZANO — Giornata emozionante a Fivizzano per il 75esimo anniversario dell'eccidio di Vinca. Tra il 24 e il 27 agosto 1944 ci furono 173 vittime e un disperso tra la popolazione civile. Le vittime era quasi tutti abitanti di Vinca, più una trentina di sfollati che avevano cercato rifugio in montagna.

Presenti alla commemorazione il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente della Repubblica Federale Tedesca, Frank-Walter Steinmeier.

I due presidenti hanno assistito all'inaugurazione di una targa in via Umberto I, che ricorda l'eccidio. Dopo hanno assistito alla cerimonia pubblica, in piazza Vittorio Emanuele. 

L'eccidio di civili nel territorio di Fivizzano fece parte della scia di morte che colpì l'Appennino tosco-emiliano durante l'arretramento dalla Linea Gotica.

Il 63enne presidente tedesco ha detto di provare "vergogna" per quanto fatto dai tedeschi e di voler chiedere "perdono". Le parole di Steinmeier sono state accolte con un applauso.

Mattarella ha sottolineato che "il regime nazista non risparmiò la Lunigiana" nella sua "guerra totale di annientamento". Il presidente italiano ha parlato di "disumanità" e "terrorismo senza scrupoli praticato dalle SS e dai brigatisti neri repubblichini"

Il 78enne capo di stato italiano ha rivolto il suo pensiero al pari grado tedesco: "Presidente Steinmeier, l'Italia le è grata per avere voluto intervenire qui, oggi. La sua sensibilità nei confronti del valore della memoria è nota". 

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